RENTRI e FIR digitale: come gestire disservizi e anomalie operative
Il sistema RENTRI ha introdotto una gestione sempre più digitale della tracciabilità dei rifiuti, coinvolgendo produttori, trasportatori, destinatari e altri operatori nella compilazione e trasmissione dei dati relativi al registro cronologico di carico e scarico e al formulario di identificazione del rifiuto.
La digitalizzazione consente una maggiore uniformità delle informazioni, ma richiede procedure precise anche quando i servizi informatici presentano rallentamenti, anomalie o periodi di indisponibilità.
Il 10 settembre 2026 il portale ufficiale RENTRI ha comunicato l’emanazione del Decreto direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026, dedicato alle modalità operative da adottare in caso di degrado temporaneo dei servizi a supporto della gestione del FIR digitale.
NOVITÀ SETTEMBRE 2026
Il Decreto direttoriale n. 254/2026 introduce specifiche modalità operative per il degrado temporaneo dei servizi RENTRI utilizzati nella gestione del FIR digitale.
Che cos’è il RENTRI
Il RENTRI è il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito per digitalizzare e rendere più efficiente la gestione delle informazioni relative alla produzione, movimentazione e destinazione dei rifiuti.
Attraverso il sistema gli operatori possono, in funzione dei rispettivi obblighi:
- iscriversi al Registro;
- gestire il registro cronologico di carico e scarico;
- emettere e gestire il FIR digitale;
- trasmettere i dati previsti;
- utilizzare i servizi di supporto messi a disposizione dal portale;
- collegare al RENTRI software gestionali interoperabili.
Il riferimento regolamentare principale è il D.M. 4 aprile 2023, n. 59, successivamente integrato dalle modalità operative e dalle istruzioni emanate con specifici decreti direttoriali.
FIR digitale e continuità operativa
Il FIR accompagna il trasporto dei rifiuti e contiene le informazioni necessarie a identificare il produttore o detentore, il trasportatore, il destinatario, il rifiuto trasportato e le caratteristiche della movimentazione.
Con il FIR digitale le diverse fasi devono essere correttamente registrate e condivise tra i soggetti coinvolti. Per questo è necessario sapere come operare anche quando il portale, l’applicazione o i servizi di interoperabilità non funzionano regolarmente.
Un rallentamento non deve portare alla compilazione improvvisata di documenti o all’utilizzo di procedure non previste. L’impresa deve riconoscere la tipologia di disservizio, conservare le informazioni necessarie e seguire le modalità ufficialmente applicabili.
Cosa disciplina il Decreto direttoriale n. 254/2026
Il nuovo provvedimento riguarda il degrado temporaneo dei servizi RENTRI utilizzati per la gestione del FIR digitale.
Si tratta di una condizione che:
- non dipende da interventi programmati di manutenzione ordinaria o straordinaria;
- non determina necessariamente la completa indisponibilità del sistema;
- non possiede le caratteristiche di completa o grave indisponibilità già considerate dai precedenti provvedimenti;
- può comunque ostacolare o rallentare alcune operazioni necessarie alla gestione del formulario digitale.
Il decreto completa quindi il sistema delle procedure di continuità operativa, distinguendo il semplice degrado temporaneo dalle situazioni più gravi nelle quali i servizi non risultano utilizzabili.
Degrado temporaneo e indisponibilità non sono la stessa cosa
È importante distinguere le diverse condizioni operative.
Degrado temporaneo
I servizi risultano raggiungibili, ma alcune funzionalità possono essere rallentate, parzialmente compromesse o non eseguite correttamente.
In questo caso occorre verificare le comunicazioni del portale e applicare le modalità previste per la specifica anomalia, evitando duplicazioni e trasmissioni ripetute non necessarie.
Indisponibilità completa o grave
Il sistema o le funzioni indispensabili non possono essere utilizzati. Per queste situazioni trovano applicazione le misure di emergenza previste dagli specifici decreti direttoriali e dalle istruzioni RENTRI.
Problemi di connessione dell’operatore
La mancata connessione a Internet, un guasto ai dispositivi aziendali o un problema del software utilizzato non coincidono necessariamente con un’indisponibilità generale del RENTRI. L’azienda deve quindi distinguere un problema interno da un disservizio riconosciuto dal sistema nazionale.
Il passaggio dal FIR digitale al formato cartaceo
Il Decreto direttoriale n. 254/2026 interviene anche sulle comunicazioni connesse all’eventuale cambio di formato del formulario.
Quando, in applicazione delle misure previste, si rende necessario passare dal FIR digitale al formato cartaceo, il trasportatore deve comunicare il cambio di formato al produttore o detentore.
La comunicazione deve essere effettuata, dopo la cessazione dell’indisponibilità e comunque tempestivamente:
- utilizzando i servizi RENTRI previsti per la restituzione della copia del FIR cartaceo;
- oppure attraverso lo specifico servizio disponibile nell’Area Operatori;
- oppure mediante i servizi di interoperabilità utilizzati dal sistema gestionale.
Questo passaggio è importante per mantenere coerente la documentazione tra produttore, trasportatore e destinatario ed evitare che la stessa movimentazione risulti gestita in maniera incompleta o difforme.
Gli aggiornamenti introdotti dal D.D. 210/2026
Le procedure di emergenza si inseriscono in un quadro operativo già aggiornato dal Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026.
Questo provvedimento ha modificato le modalità di compilazione dei modelli relativi:
- al formulario di identificazione del rifiuto;
- al registro cronologico di carico e scarico.
Le imprese e i consulenti devono quindi utilizzare istruzioni e software aggiornati, verificando che i sistemi gestionali adottati recepiscano le nuove modalità operative.
Come dovrebbe organizzarsi l’impresa
Per ridurre errori e difficoltà nella gestione del RENTRI è opportuno predisporre una semplice procedura interna.
L’organizzazione dovrebbe:
- individuare le persone autorizzate a utilizzare il RENTRI;
- mantenere aggiornati dati anagrafici, unità locali e autorizzazioni;
- verificare periodicamente il funzionamento del software gestionale;
- conservare le credenziali e gli strumenti di autenticazione in modo sicuro;
- definire chi contattare in caso di problemi;
- controllare le comunicazioni ufficiali relative ai disservizi;
- evitare doppie registrazioni o trasmissioni ripetute;
- documentare le operazioni effettuate durante un’anomalia;
- completare tempestivamente gli adempimenti al ripristino dei servizi.
È inoltre utile verificare che produttore, trasportatore e destinatario adottino procedure compatibili e sappiano come comunicare in caso di cambio del formato del FIR.
Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti possono rientrare:
- considerare ogni problema di connessione come indisponibilità del RENTRI;
- utilizzare modelli o istruzioni non aggiornati;
- ripetere più volte la stessa trasmissione;
- non conservare evidenza delle operazioni svolte;
- non informare gli altri soggetti coinvolti nella movimentazione;
- confondere le responsabilità del produttore con quelle del trasportatore;
- attendere il momento del trasporto per verificare il funzionamento del sistema;
- utilizzare un software non correttamente configurato o aggiornato.
La responsabilità della corretta gestione documentale non viene meno per il solo fatto che l’impresa utilizzi un software o riceva assistenza da un soggetto esterno.
Assistenza per RENTRI e gestione dei rifiuti
Una corretta organizzazione del RENTRI richiede la verifica preliminare degli obblighi applicabili, delle tipologie di rifiuti prodotte e delle modalità con cui vengono gestiti registri e formulari.
Safety Management Consulting offre supporto alle imprese nella gestione documentale e organizzativa degli adempimenti ambientali, anche mediante software gestionali di terze parti.
L’assistenza può comprendere:
- verifica degli obblighi di iscrizione;
- supporto nella configurazione anagrafica;
- organizzazione dei registri di carico e scarico;
- assistenza nella gestione dei formulari;
- controllo delle scadenze;
- supporto per MUD e adempimenti collegati;
- coordinamento con trasportatori, destinatari e laboratori specializzati.
Le attività vengono definite in base alle caratteristiche dell’impresa, ai rifiuti prodotti e agli obblighi concretamente applicabili.
Per ricevere informazioni o valutare le esigenze della propria attività è possibile contattarci attraverso la pagina dedicata.
Fonti ufficiali
- D.M. 4 aprile 2023, n. 59
- Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026
- Decreto direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026
- Portale ufficiale RENTRI
- Sezione tutorial e istruzioni operative RENTRI
Le disposizioni e le funzionalità informatiche possono essere aggiornate. Prima di effettuare operazioni è sempre opportuno consultare le istruzioni e le comunicazioni pubblicate sul portale ufficiale.


