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La Sicurezza sul Lavoro, solitamente incentrata sul lavoro "a terra", vede anche un'altra realtà
a volte distante dalla quella che possiamo vedere ogni giorno, ovvero la sicurezza sul lavoro
in ambito marittimo, ovvero incentrata in tutte quelle attività che non si svolgono sulla terra
ferma ma in mare: Imbarcazioni da Pesca; Imbarcazioni d'appoggio per attività di diving;
Imbarcazioni per lavori di recupero relitti; Imbarcazioni per trasporto di personale da e per le
piattaforme d'estrazione; Imbarcazioni Cisterna; Imbarcazioni per trasporto di merci o veicoli;
Traghetti; etc..
Vivendo in una città di mare, come professionista, mi sono sempre chiesto chi si occupava della
salvaguardia della sicurezza dei lavoratori "del mare" e chi poteva affrontare temi importanti
come la costante e capillare opera di divulgazione della cultura della prevenzione,finalizzata
a rendere sempre più consapevoli i lavoratori del settore marittimo dei rischi e delle misure di
sicurezza, che i datori di lavoro, #armatore e #comandante, sono tenuti ad adottare per migliora
re il benessere e le condizioni di lavoro gravose al fine di evitare quindi infortuni e malattie
professionali.
In tale contesto nasce la normativa italiana di riferimento per il settore marittimo,
il d.lgs. 27/7/99, n. 271, “Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori
marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della l. 31/12/98, n. 485”.

Quindi nell'ambito della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro relativi al contesto marittimo
troviamo a tutt'ora vigenti le seguenti legislazioni:

1. ATTIVITA' LAVORATIVE A BORDO DELLE NAVI ---> Decreto Legislativo 27 Luglio 1999, n. 271

2. ATTIVITA' LAVORATIVE IN AMBITO PORTUALE ---> Decreto Legislativo 27 Luglio 1999, n. 272

3. SETTORE NAVI DA PESCA ---> Decreto Legislativo 17 Agosto 1999, n. 298